Calcio

Mister Scienza, sull’undici da schierare: “Chiunque partirà farà il proprio, compreso chi partirà dalla panchina”

Conferenza stampa anticipata al venerdì quella che precede di 48ore l’importante derby contro la Fidelis Andria nella gara in programma domenica pomeriggio. Mister Beppe Scienza si concentra sulla squadra avversaria di turno. Un’avversaria, quella federiciana, avvelenata dagli ultimi risultati, e dall’ulteriore penalizzazione ricevuta per mancati emolumenti nei confronti di propri tesserati; emolumenti non onorati entro la data prevista.

Vincere sarebbe una buona iniezione di fiducia. Sarà un derby importante. Ma, da qui alla fine del campionato saranno un po’ tutte partite difficili. Vorrei sempre una squadra che prenda le redini del gioco, in qualsiasi partita. Non so se l’Andria verrà qui abbottonata o invece per fare una partita a viso aperto, giocandosela. L’Andria è una squadra che probabilmente partirà un po’ chiusa. Se, per noi gli spazi saranno così chiusi, dovremmo aprirci a qualsiasi soluzione. – Sulle condizioni generali dei biancoverdi – La squadra sta bene. Qualcuno è un po’ indietro. – Sugli effettivi a disposizione – Sono tutti disponibili, mettendo da parte qualche piccolo acciacco. Al momento ho l’imbarazzo della scelta in tutti i reparti. Dietro, domenica scorsa siamo stati quasi perfetti. Nel corso della settimana si sono allenati tutti veramente bene. – Sull’undici ideale e sulle possibili scelte da fare per allestire la formazione ideale di partenza – Chiunque partirà farà il proprio, compreso chi partirà dalla panchina. Non abbiamo esterni capaci di fare l’uno contro uno tipo come quelli del Matera. Abbiamo esterni con altre caratteristiche. – Inoltre, su che tipo d’avversaria si attende – Sarà una Fidelis Andria piuttosto compatta e avvelenata per i risultati. Però, viste le sue ultime gare non mi è dispiaciuta. E’ gruppo compatto e, i punti di penalizzazione gli daranno più cattiveria. – Si torna per un attimo al beffardo pareggio subito a Matera quasi allo scadere – Bardini, nel bene e nel male non deve sentirsi mai solo. Siamo un gruppo nel bene e nel male. Mai piangersi addosso. Si è allenato bene, è scivolato su quell’azione, può capitare. Il nostro è un gruppo che non ho guidato io dall’inizio. E’ un percorso da fare tutti insieme. Sono arrivati giocatori dal mercato di gennaio, ma che sono ancora indietro per come intendo io. Metterò in campo giocatori che sono pronti, devo badare al risultato, su cose concreto. Doudou – ad esempio – è ancora indietro, ci vorrà tempo. Non mi interessa il giocatore singolo, ma il complesso. Sono contento per il suo arrivo, ma aspetto il momento quando lo riterrò pronto”.

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