Calcio

Siracusa-Monopoli: le pagelle

I biancoverdi, reduci dalla scorpacciata contro il Catania – e relativa euforia non tempestivamente smaltita – cede di schianto al ben più convincente Siracusa. Il 3-0 non rende nemmeno giustizia alla beffa in occasione del match d’andata, quando un discutibile rigore permise agli aretusei di pareggiare verso il finale al Veneziani. Stavolta, però, non c’è stata proprio partita. Gli azzurri di mister Bianco hanno fatto la parte del “gabbiano” che annichilì sette giorni prima la blasonata corregionale: intensità, concentrazione e voglia di prevalere. In buona sostanza il Monopoli non è entrato in campo con l’atteggiamento giusto, memore ed illusa dalle ultimissime prestazioni positive. Il primo stop della gestione mister Beppe Scienza non deve suonare affatto come un campanello d’allarme. In primis perché, un incidente di percorso può accadere alle migliori compagini. Unico atteggiamento da recuperare sarebbe semmai la voglia di far bene mantenendo sempre l’umiltà che lo stesso allenatore piemontese va spesso predicando, anche se nell’ultima settimana lui stesso ha voluto ugualmente alzare l’asticella e fatto leva un po’ troppo cavalcando l’onda dell’entusiasmo. Le pagelle odierne non possono non far registrare insufficienze tra i monopolitani; quasi nessuno non raggiunge la piena sufficienza. Poche eccezioni, in un complesso che ha deluso sotto molti punti di vista. Siciliani cinici e concentrati come – probabilmente – nessun biancoverde si sarebbe aspettato.

SIRACUSA: Tomei 6.5; Daffara 6.5, Altobelli 6.5, Giordano 6.5, Liotti 6.5, Spinelli 6.5, Palermo 6.5 (82’ Toscano ng); Parisi 7 (75’ Mangiacasale 6), Mancino 6.5 (74’ Mazzocchi 6), De Silvestro 6 (86’ Grillo ng); Bernardo 6.5. Mister P. Bianco 6.5

MONOPOLI: Bardini 5.5; Ferrara 5.5, (67’ Bei 5.5), Bacchetti 5.5, Mercadante 5.5, Rota 5.5 (57’ Longo 5.5), Scoppa 5.5, Sounas 6, Donnarumma 5.5 (84’ L. Paolucci ng), Mavretic 5.5 (57’ Mangni 6); Salvemini 5.5 (57’ Genchi 5.5), Sarao 6. Mister Scienza 5.5: Se vale il detto ‘squadra che vince non si cambia’ non vediamo come poter trovare il fatidico pelo nell’uovo per le scelte fatte (legittime e ovvie). Il Monopoli, nello storico, non è mai riuscito a prevalere sulla squadra aretusea sul suo terreno amico in gare ufficiali. Al di la della tradizione avversa, unico ‘rimprovero’ se così si può dire, è quello di non aver strigliato in tempo utile la comitiva in occasione della sbornia post-Catania. Non ché mister Scienza non lo sapesse o, non avesse minimamente avvertito che l’eccessiva euforia poteva poi produrre un po’ di presunzione in eccesso. Il Monopoli – inutile giraci troppo intorno – ha sbagliato l’approccio mentale della partita, facendosi dominare dall’avversario soprattutto fisicamente, e in parte anche tatticamente. Stavolta l’episodio non potrebbe valere più di tanto (parliamo della presunta punizione che poi ha scaturito la sfortunata deviazione di Scoppa nel 2-0). Ci può anche stare che la punizione fosse particolarmente discutibile e che, forse, il Monopoli avrebbe potuto recuperare le energie necessarie per ristabilire la parità in caso si fosse ancora sull’uno a zero. Ma, il calcio si sa, vive spesso sugli episodi. Quel che resta maggiormente impresso agli occhi di tutti è la differenza di fame di vittoria che le due fazioni avevano, e per questo fatto indiscutibile il Siracusa ha meritato di ottenere i tre punti.

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