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Calcio / Serie C

Le pagelle di Teramo-Monopoli 0-3

Il Gabbiano inanella il sedicesimo successo in campionato (il diciannovesimo stagionale contando le gare di Coppa Italia). Grande gara e grandi ritmi di un collettivo da incorniciare. Mister Scienza il principale artefice di tutto questo. Passiamo in rassegna i dati numerici con i giudizi ai protagonisti:

MONOPOLI:

Menegatti 7 Uscite e interventi un po’ in tutte le salse. Grande sicurezza tra i pali. Difende la porta da veterano.

Rota 7 A tratti irresistibile. Attento nelle retrovie, diligente e lucido negli sganciamenti in avanti.

De Franco 7.5 Un faro per il reparto difensivo, un riferimento per tutti. Vero capitano, degno erede del suo conterraneo Pasquale Esposito.

Mercadante 8 L’assist in occasione del vantaggio; il bel gol di testa quello del sigillo al match. Chapeau.

Tazzer 7.5 Una tra le sue performance stagionali più grandiose. Gara perfetta condita dal suo primo acuto in campionato, un gol di rapina degno del miglior Lautaro.

Carriero 7 C’erano da smorzare quante più giocate avversarie possibili, e lui ci è risuscito mettendosi al servizio soprattutto in questa fase.

Giorno 7.5 Elegante come sempre, e (stavolta) anche più determinate nella costruzione di gioco. Quando è in giornata sa giganteggiare (Tsonev 6 Entra per far rifiatare il metronomo biancoverde. Ha bisogno di minutaggio. Appare in crescita partita dopo partita).

Piccinni 7 Ha saputo fare tanta legna. Centrocampista sette-polmoni e tanta generosità al servizio della squadra (Pecorini 6.5 Compito del difensore meneghino quello di spegnere sul nascere gli ultimi focolari aprutini. In poco tempo gli riescono più fasi, compreso uno sganciamento verso il finale in cui sfiora anche il gol).

Donnarumma 8 Moto perpetuo biancoverde. Il Frecciarossa di Gragnano si beve uno ad uno gli avversari con le sue solite sgroppate. Da quando ha superato i problemi fisici è tornato l’incursore che mezza serie B sogna di avere in squadra.  

Fella 8 Sedicesima gemma stagionale in campionato, con nessunissima intenzione di fermarsi. Il gol, e non solo: assist, sacrificio sudore e soddisfazioni (Cuppone sv Per l’attaccante neretino l’ultima decina di minuti abbondanti di gioco).

Jefferson 7 Gli è mancato solo l’acuto personale. Peccato per quel presunto fuorigioco. Intanto lui veste perfettamente i panni dell’assist-man, e della punta dedita alla manovra collettiva. Generoso, basilare.

Mister Scienza 8 L’assenza di Maestrelli lo convince a rinunciare al minutaggio dei tre under. Schiera la stessa formazione di partenza del derby col Bari. La sua è una squadra capace di non farsi passare facilmente l’appetito, continuando cinicamente a macinare gioco con l’intento di fare gol, di divertirsi e divertire i propri tifosi. Porsi dei limiti a questo punto del campionato non è necessario. Giusto però rimanere con i piedi per terra, perché il passato insegna.

TERAMO: Tomei 6; Cancellotti 5.5 (74’ Florio 5.5), Cristini 5.5, Soprano 5, Tentardini 5.5 (66’ Fiore 6); Santoro 5 (66’ Minelli 5.5), Ilari 6, Viero 5 (1’st Piacentini 5.5); Mungo 5.5 (1’st Magnaghi 5.5), Costa Ferreira 5.5; Bombagi 6. Mister Tedino 5 (squalificato/in panchina Marchetto). Difficile veder messo sotto il Teramo sul proprio terreno di casa. Ci è riuscito il Monopoli chiudendo tutte le fonti di gioco dei biancorossi. Il tecnico trevigiano – che ha seguito i suoi dagli spalti per via della giornata di squalifica – non riesce a trasmettere quella rabbia agonistica capace di competere contro un’avversaria pressoché perfetta. Parte col solo Bombagi vera punta, e con la presunzione di voler far male a un avversario che gioca (ormai) a memoria.

Arbitro Matteo Gariglio di Pinerolo 7 Dirige il match all’inglese. Ad avercene di questi fischietti. Ammonisce quanto basta, in fondo non è stata una partita cattiva o agonisticamente tiratissima.

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