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Basket, il commovente post di Angelo Barnaba

In merito alla notizia della fine dell’attività agonistica della stagione 2019/2020, ci ha colpiti molto il pensiero di Angelo Barnaba.

Uno che in tutti questi anni ci ha messo anima e cuore nel progetto cestistico riportando il basket monopolitano ad alti livelli e a un passo dal sogno della serie B.

Ecco qui di seguito il suo post.

“Fu un bellissimo spreco di tempo, un’impresa impossibile…”.

Le parole iniziali di una bella canzone di qualche anno fa fotografano in modo ideale la stagione dell’Action Now, dopo che ieri sera la FIP, con una breve nota a firma del Presidente Petrucci, ha decretato la fine dell’attività agonistica per quest’anno sportivo, a causa dell’epidemia Covid-19.
Mi astengo dall’esprimere qualunque giudizio sulla tempestività di questa comunicazione, che pure è oggetto di animate discussioni. Questo nella consapevolezza dell’estrema delicatezza del momento, la classica situazione nella quale qualunque cosa si faccia si corre il rischio di incorrere in errori. Sarà la Storia – come bene ha detto due giorni fa Giuseppe Conte – a giudicare chi ha, in questo brutto momento storico, l’onere di dover prendere delle decisioni, quale che sia il livello su cui esse andranno ad incidere.

Quanto al progetto cestistico che era diventato uno dei motivi di orgoglio dell’intera città di Monopoli, qualche parola invece va sicuramente detta.
Si trattava di un’idea folle, che aveva preso le mosse a fine 2013, quando l’Action Now! era ultima in classifica nel campionato di Serie D. Furono 3 figli di questa società, Sabino Calabretto Leo Dimola e Roberto Rollo a venire in soccorso di coach Sergio Carolillo e di chi scrive, per rilanciare le sorti del basket locale. Un piano audace e sulla carta improbabile, ma che portò nei mesi successivi alla qualificazione ai play – off e l’anno dopo ad una clamorosa “doppia” promozione in C Silver (complice la riforma dei campionati), superando in un’indimenticabile serie finale il forte Ceglie, con il contributo indispensabile di Francesco Centrone, pendolare sulla rotta Varsavia – Bari…
Da quel momento in avanti fui affiancato da mio fratello Francesco e dal fratello acquisito Pierfelice Annese ed insieme abbiamo condotto i colori biancazzurri per 4 bellissimi tornei di Serie C. Il primo fu indubbiamente il più difficile, segnato da infortuni e rinunce che lasciavano presagire un rapido e mesto ritorno in Serie D. Contro ogni logica e buon senso, decidemmo di non mollare e riuscimmo a tesserare 3 giocatori cui saremo sempre legati: Winston Robinson (atleta incredibile e con un cuore esageratamente grande), Shawntez Patterson e Raffaele Ciccone, indimenticabile autore di 7 triple e 27 punti nella decisiva gara 3 playout con Francavilla.
Nella stagione successiva, la squadra fu costruita attorno a 2 giocatori eccezionali come Justin Hamilton e Madarious Gibbs e la nostra marcia fu stoppata bruscamente solo dall’inopinata decisione della FIP di escludere i giocatori extracomunitari ad inizio marzo. Nel terzo anno l’arrivo di Mauro Torresi, Santiago Paparella e coach Antonio Lezzi determinò un netto cambio di scenario, orientato verso una maggiore professionalizzazione della struttura. Perdemmo di fatto la promozione in B nell’ultima gara della stagione regolare, uscendo sconfitti dal PalaLosito di Corato dopo un overtime. La storia della scorsa stagione è ancora impressa nella memoria di tutti: una cavalcata entusiasmante fino alla finale con Ruvo, iniziata con una netta vittoria e proseguita con 3 sconfitte consecutive, complice l’infortunio al guerriero sloveno Boris Bosnjak, che posero bruscamente fine al sogno.
Poteva essere la fine di tutto, invece da qui è iniziata un’altra storia, che finchè si è potuto giocare è stata bellissima. Da una sconfitta che avrebbe steso un toro il basket monopolitano si è rialzato immediatamente, grazie a 16 persone che hanno voluto unire i loro sforzi e la loro passione per lo Sport, dando vita ad una società di capitali, costruendo una squadra ambiziosa ed affidandola ad un Coach che a Monopoli ha scritto pagine bellissime di pallacanestro. Piero Millina aveva lavorato per mesi in funzione dei playoff, gestendo un organico importante in modo mirabile ed inserendo al momento giusto un giocatore di livello altissimo, che avrebbe irrobustito un telaio già ben preparato alle sfide al meglio delle 5 gare che avrebbero caratterizzato i playoff. Insomma, quella che non potremo vivere sarebbe stata una primavera entusiasmante, nella quale l’EPC Action Now avrebbe avuto chances molto concrete di realizzare finalmente il sogno del ritorno nella cadetteria.
Ma l’impresa, che sembrava a portata di mano, è divenuta di colpo impossibile a causa della pandemia che ha colpito l’intero pianeta e fermato lo Sport a tutti i livelli.

Abbiamo sempre insegnato ai nostri atleti delle giovanili che si può uscire dal campo sconfitti, ma che non si è mai perso veramente quando si è riusciti a fare tutto quello che era nelle nostre possibilità, quando si è dato il 100%.
Bene, avendo vissuto in prima persona quello che tutti hanno fatto a Monopoli a partire dal 24 maggio 2019 per arrivare preparati a poterci riprovare quest’anno, posso dire che atleti, dirigenti e tecnici usciranno molto amareggiati da questa vicenda, ma a testa altissima, avendo dato il massimo.

E per questo li ringrazio tutti ?, in quell’abbraccio collettivo che pure ci è stato negato al momento del congedo lo scorso 9 marzo. Purtroppo il nostro sforzo massimale alla fine si è rivelato solo uno spreco di tempo, ma è stato davvero bellissimo. Ed abbiamo amato tutto quello che abbiamo fatto insieme ?

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