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Calcio / Serie C

Scienza: “Se c’è da sospendere le attività, che decidano alla svelta”

Le dichiarazioni del tecnico del Monopoli Beppe Scienza al termine del match giocato a porte chiuse contro la Casertana.

“La nostra è stata una partita molto generosa, conto una squadra che ha pensato a difendersi e a ripartire. Nel primo tempo abbiamo giocato in una metà campo. È stata una partita spezzettata (per volere degli avversari), e noi non siamo stati lucidissimi, ma giocando sempre palla in maniera propositiva. Sul gol: a parte un errore nostro, l’arbitro sul presunto fallo di Antonino ha prima fatto proseguire e Origlia ha sbagliato a campo libero. Stessa situazione del derby con il Bari quando Piccinni subì fallo da rigore ma riuscì in qualche modo a calciare. Due situazioni uguali valutate in maniera differente e dallo stesso arbitro.

L’incertezza sul giocare e non giocare a un’ora e venti dal fischio d’inizio è una cosa vergognosa. Se c’è da sospendere tutte le attività, che lo decidano alla svelta. Questo è il nostro lavoro, quello che ci permette di mantenere le nostre famiglie. È pur sempre un gioco ma è il nostro lavoro. Se c’è la possibilità di aiutare negli ospedali noi siamo pronti. Il pensiero ovviamente va a chi sta soffrendo.

Non si cambia un arbitro all’ultimo momento. Ma, la situazione di incertezza sul giocare o non giocare non fa bene a nessuno. Alibi zero. Però, se c’era da capire se la Serie C fosse organizzata o meno la risposta è stata data oggi con questa situazione. Sono molto demoralizzato, molto preoccupato. Si va avanti. È un campionato particolare. Mi auguro soprattutto che si risolva al più presto. La situazione attuale in Italia è molto più importante. Siamo amareggiati si, ma dobbiamo reagire. Lo sport deve essere un motivo d’orgoglio, utile per una reazione per tutti. Giocare senza tifosi non è bello. Se c’è da fermarsi ci fermiamo”.

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