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Calcio / Serie C

Lega Pro: stagione 2020/21 senza Coppa Italia

Si è tenuta ieri in video-call l’Assemblea dei club di Lega Pro.

“La Lega Pro può avere un futuro con l’introduzione di ‘elementi’ essenziali quali il credito di imposta e l’istituzione dell’apprendistato che possono garantire una migliore sostenibilità dei nostri club. Per i club sono molto preoccupato mentre sta per iniziare la stagione dei ritiri: come si può reggere se rimane l’attuale protocollo sanitario? E il campionato senza spettatori? Così è difficile pensare ad un futuro del campionato di Serie C. La richiesta avanzata al Governo è stata inserita anche in una proposta inviata con il Comitato 4.0 al Ministro Spadafora e al Ministro Gualtieri. Non voglio discutere le difficoltà del governo e nemmeno alcuni provvedimenti significativi presi in questi mesi. Il problema è che il calcio di terza divisione e gli sport dilettantistici rischiano di non reggere e il Paese sarà più povero. Senza queste condizioni il futuro della C è a forte rischio”.

Si è espresso così il Presidente Francesco Ghirelli nel corso dell’Assemblea dei club di Lega Pro, tenutasi in video-call nella giornata di ieri.

Tra gli importanti temi trattati, credito d’imposta e prospettive nell’immediato futuro

”Per garantire il futuro della Lega Pro con strumenti come il credito di imposta e l’apprendistato siamo pronti a nuove prossime iniziative di spessore. Non molleremo perché ne andrà dell’esistenza dei club.”

Altri temi trattati: l’approvazione delle modifiche allo Statuto di Lega Pro; data d’avvio della stagione agonistica 2020/21 unicamente legata al campionato (la Coppa Italia/C non si disputerà), che vedrà il suo avvio il 27 settembre. Alto importante punto in trattazione quello che interessa la formazione e valorizzazione dei giovani – ”Lavoriamo da tempo ad una nuova proposta di valorizzazione dei giovani calciatori che abbiamo illustrato alle componenti- ha proseguito Il numero uno della Lega Pro – noi abbiamo bisogno della riforma del calcio italiano, in particolare potenziando la nostra mission quella dei settori giovanili e ciò di conseguenza porterebbe nuova linfa al calcio italiano e anche alle Nazionali. Siamo per una riforma che ragioni a sistema, che si sviluppi dal confronto di tutte le componenti del mondo del pallone”.

Riapertura stadi – ”I tifosi mancano e mancano soprattutto al nostro calcio- ha concluso Ghirelli- ci auguriamo la riapertura degli stadi e in sicurezza. Il calcio della C ha 17 milioni di tifosi in tutto il territorio italiano e rappresentano un valore aggiunto e irrinunciabile. Noi dobbiamo ripartire da qui”.

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