AP Monopoli, intervista al preparatore Sabino Calabretto

L’AP Monopoli domenica 10 ottobre ha affrontato la sua prima gara stagionale con il “Memorial Uccio Guarini” aggiudicandosi l’edizione 2021 contro la locale New Virtus Mesagne di coach Tonino Bray che parteciperà al campionato di C Gold. Nel giorno del ricordo dello storico Presidente della Virtus degli anni ’90 gli esperti locali capitanati da Gigi Risolo, dal play Crovace e dal nuovo Fabio Galantino conducono per buona parte la gara in vantaggio, tallonati dall’AP che a sua volta passa in vantaggio a metà del terzo quarto per poi allungare nel quarto e portare a casa un successo proprio sul campo ove ben 2 anni fa si interruppe per il Covid il basket giocato. Tra i monopolitani i primi punti della gara sono di Giovanni Lamanna che ha anche ben contenuto il temuto serbo Dane Dekic, poi in evidenza il capitano Tommy Manchisi ma più di tutti Alessandro Bernardi autore di una serie di canestri da 3 che hanno assicurato il vantaggio determinante nel contenere il ritorno dei Mesagnesi nei minuti finali. Questo è ancora un periodo di preparazione fisica per i ragazzi di coach Romano che stanno lavorando sodo durante gli allenamenti per presentarsi al meglio della forma per la prima tanto attesa prima di campionato. A tal proposito abbiamo sentito il preparatore fisico Sabino Calabretto.

Come procede la preparazione a qualche settimana dall’inizio del campionato?

«La preparazione procede bene, siamo in linea con quello che è stato stabilito con coach Romano e stiamo rispettando i tempi. Posso dire che lo staff è molto coeso da tutti i punti di vista: fisico, tecnico, tattico siamo un bel team e stiamo lavorando bene. Giorno dopo giorno stiamo raggiungendo tutti gli step per arrivare pronti per la prima di campionato». 

Quali sono gli aspetti fisici che stai maggiormente curando?

«Gli aspetti fisici su cui sto lavorando maggiormente sono la forza e l’impatto metabolico di ogni atleta perché non tutti hanno potuto lavorare in questi due anni di emergenza sanitaria. Il mio compito è quello di uniformare il gruppo».

Come è sviluppato il lavoro fisico all’interno della settimana?

«Durante la settimana facciamo da due a tre sedute fisiche facendo un allenamento che sia funzionale per la forza, sull’impatto metabolico e sulla stabilizzazione e attività dei piedi».

Cosa ne pensi del roster allestito quest’anno?

«Il roster si basa sui giovani che vogliono dimostrare di avere qualità e caratteristiche spiccate sul campo e gente più esperta e strutturata, già presente negli anni passati, che fanno da mentore. E’ un gruppo molto omogeneo ed affiatato anche dal mio punto di vista, quello fisico, sono molto presenti, si coinvolgono a vicenda e questo porta grande giovamento a tutto l’ambiente».

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